Se immaginate il Giappone come si vede in televisione o nella stragrande maggioranza delle fotografie in rete, avete in testa una Nazione di grandi città, traffico, smog e luci notturne.

In realtà lo stato nipponico non è solamente composto da metropoli caotiche e piene di persone, ma vi sono anche piccoli paesi e antichi villaggi che reggono all’incedere del tempo e della tecnologia, conservando le tradizioni tipiche di un tempo ormai lontano che però ancora vive e arde all’interno della cultura orientale giapponese.

Se siete amanti e appassionati della cultura dei popoli e avete una cerca sviluppata curiosità per il Giappone, vi introduciamo in un percorso conoscitivo di alcuni antichi villaggi giapponesi tradizionali, da inserire idealmente in un itinerario turistico.

La tradizione e la cultura di questo Paese dell’Estremo Oriente è riscontrabile nei villaggi e nelle città che presentiamo, attraverso le costruzioni, l’edilizia, le attività materiali e immateriali.

Respirare la storia in Giappone è abbastanza semplice: basta allontanarsi dalle grandi aree metropolitane e ricercare in località più piccole e maggiormente isolate qualcosa di differente, partendo dalle periferie delle città.

Tsumago-Juku (妻籠宿)

Le origini risalgono all’epoca storica giapponese denominata Edo, corrispondente al 1600 e il paese si trova alla periferia di Nagano.

Anticamente era considerato un luogo di sosta per coloro i quali si recavano da Kyoto a Tokyo.

Proprio per questo motivo il villaggio crebbe in grande prosperità, poi iniziò il declino con l’avvento delle nuove vie di comunicazione.

Tutti gli abitanti furono però intenzionati a salvaguardare le costruzioni del tempo, conservandole fino ad oggi. Visitato in periodi meno turistici o in orari in cui non vi sono molte persone in giro, si ha l’idea di essere stati catapultati all’epoca Edo.

Gli abitanti e le istituzioni del luogo sono state le prime del Giappone che hanno dedicato risorse e tempo alla conservazione di tale patrimonio, preservando i quartieri.

  • Dove si trova : Nagiso, Distretto di Kiso, Prefettura di Nagano
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Tomogashima (友ヶ島)

Tomogashima è un’isola nei pressi di Osaka, conosciuta perchè contiene una grande quantità di verde vegetazione, nella quale si incontrano resti di storia e civiltà passate.

Durante il periodo storico chiamato Meiji (da fine 1800 a inizio 1900),vennero costruite diverse fortezze a protezione della grande città vicina.

I villaggi dell’isola alternano luoghi prettamente turistici ad aree lasciate in stato di abbandono, dove le rovine dell’epoca tramandano concetti di antica storia, tra vecchi rifugi e trincee.

L’itinerario per arrivare all’isola prevede molte opportunità fotografiche per gli amanti degli scatti.

  • Dove si trova : Fa Parte di un Gruppo di 4 Isole nel Mare interno del Giappone nei pressi di Osaka
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Kada (和歌山県)

La cittadina di Kada si trova in prossimità del mare ed è di passaggio in un ipotetico itinerario che contempla la visita a Tomogashima.

Passeggiando per le vie di questa località è possibile cogliere aspetti di un mondo che pare essersi fermato a diversi anni fa, rimandando la mente ad alcune località italiane abbarbicate in tipiche zone montuose oppure ad alcuni villaggi del Sud Italia.

Il villaggio è pittoresco e ricco di tradizione, con ancora le costruzioni erette in mattoni e legno e collegamenti elettrici che si vedono solo nei film commedia degli Anni Sessanta e Settanta.

La cittadina e l’intero Giappone, presentano grande devozione al santuario Awashima situato proprio a Kada: una struttura di colore rosso vivo che si caratterizza per la presenza di moltissime bambole offerte dai giapponesi in segno di ringraziamento e devozione.

  • Dove si trova : Kada, Wakayama, Prefettura di Wakayama
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Takayama (高山市 Takayama-shi)

Una città di quasi 90 mila abitanti, ma con una parte in cui la tradizione edilizia viene rispettata, mantenendo gli edifici perfettamente conservati secondo la costruzione originaria del periodo Edo.

Senza potervi entrare, c’è comunque la possibilità di vedere alcune antiche dimore tipiche della tradizione nipponica, come ad esempio la Yoshijima-ke Old House che prima di divenire l’abitazione di un antico mercante del luogo era una fabbrica di produzione della birra.

In questo distretto storico della tradizione giapponese sono conservati alcuni degli edifici storici e culturali più preziosi dell’intera nazione.

Le case presentano tetti costruiti in legno e dalle forme molto spioventi, la storicità trasuda dalle locande antiche che si trovano nelle vie cittadine e dai laboratori di vini, birre e sake che si incontrano.

Takayama è come fosse un altro mondo, una parentesi antica all’interno di un contesto più moderno.

Negli itinerari turistici più originali, un’alzata mattutina è necessaria per girare tra le bancarelle dei mercati. In città vi è un appuntamento imperdibile per molti giapponesi: una delle feste più rinomate dell’intera nazione.

  • Dove si trova : Takayama-shi, Prefettura di Gifu
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Karuizawa (軽井沢町 Karuizawa-machi)

La principale citta situata nel comprensorio di Nagano è sicuramente Karuizawa, posta su una pianura a ridosso di un vulcano, che si distingue per essere ricca di storia.

La caratteristica principale la si nota passeggiando per le vie cittadine, osservando edifici dai chiari connotati stilistici germanici, a contrasto con la modernità di altre costruzioni.

Quasi a voler mettere in mostra un contrasto architettonico che non può lasciare indifferenti. Il passato di Karuizawa racconta anche della Seconda Guerra Mondiale.

  • Dove si trova : Karuizawa-machi, Prefettura di Nagano
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Komoro-juku

Se desiderate assaporare la storia, una visita a Komoro-juku è la cosa migliore da fare per immergersi nel periodo Edo, che tanto ha rilasciato al Giappone in termini di tradizione e storicità.

Sorta intorno al castello di Komoro, la cittadina era prospera ed economicamente forte grazie ad una posizione di fatto invidiabile che la faceva essere meta di passaggio durante gli itinerari di cammino nelle principali vie di comunicazione interne che collegavano una città all’altra.

Camminando per le vie è possibile notare i diversi magazzini storici che erano in realtà depositi di merci. Inoltre vi sono ancora dei risciò trainati da uomini a piedi, sinonimo di una civiltà antica e mai abbandonata, fatta di costruzioni dove il legno è ancora assoluto protagonista.

  • Dove si trova : Komoro, Prefettura di Nagano
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Otaru (小樽市 Otaru-shi)

Situata nei pressi di Sapporo e nella regione di Hokkaido, Otaru si configura perfettamente come una città di mare, resa florida in passato per il porto e l’attività di pesca e del commercio.

Come la cittadina precedente, anche Otaru si caratterizza per la presenza in centro città di diversi edifici che erano adibiti a magazzino deposito merci e carbone dai quali si nota chiaramente lo spirito passato.

Ciò emerge soprattutto nella Sakaimachi Dōri, ossia una grande via mercantile che è caratteristica della cittadina, dove il tempo pare essere in sospeso da decenni.

Anche i confini del villaggio sono interessanti e non solo le strade centrali, per la presenza di qualche antica distilleria di whisky.

Il declino storico iniziò nel 1924, quando un treno carico di una grande quantità di esplosivo causo dei notevoli danni alle strutture in seguito all’esplosione.

L’industria carboniera fu l’ultima a iniziare la sua parabola discendente a partire dagli Anni Cinquanta del Novecento, mentre l’arte vetraria, diffusa in città, riscoprì proprio in quegli anni una nuova vita.

  • Dove si trova : Otaru, Hokkaidō
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Ueda Yanagimachi

Yanagimachi è una zona della città di Ueda che nel periodo Edo era sede di diversi mercati, i quali hanno sviluppato non solo il commercio, ma anche una crescita quasi smisurata di locande (nelle quali gli espositori e i commercianti dormivano la notte).

La città, quindi, divenne molto viva ed economicamente forte, negozi e banchi si facevano concorrenza ma lavoravano tutti, al punto di contare fino a 25 negozi di cibi secchi (frutta, verdura, disidratata, frutta secca, legumi, ecc).

Questi luoghi sono rimasti ancora oggi intatti ed è possibile cogliere la ricchezza e la prosperità del tempo, grazie al fatto che negli anni la popolazione locale ha fatto molto per evitare il degrado, cercando in tutti i modi di preservare un patrimonio artistico e culturale importante.

Lo scenario storico e tradizionale non è cambiato e si notano le strade originarie, le superfici calpestabili realizzate in pietra e le travi originali.

La città è comunque progredita e ha sviluppato nuove attività che hanno consentito non solo di star bene oggi, ma anche di avere le risorse necessarie per conservare tutto quanto era esistente e rappresentava la storicità di un luogo. Sembra quasi di passeggiare in un’altra epoca.

  • Dove si trova : Yanagimachi Centro Storico, Città di Ueda, Prefettura di Nagano
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Shirakawa-go e Gokayama (白川郷)

Spettacolo unico il villaggio storico di Shirakawa-go con le case costruite in stile Gassho, ottenute grazie ad un metodo edilizio che è tipico delle tradizionali abitazioni giapponesi.

Esse si contraddistinguono per il tetto in paglia dalla forma molto spiovente e dallo spessore massiccio, in grado di sostenere il peso della neve che abbondante scende nella stagione invernale. Il luogo è caratterizzato dalla presenza di queste abitazioni in grado di incuriosire e stupire (un po’ come fosse un villaggio composta da tanti chalet tutti molto simili tra loro).

Inoltre il territorio offre molto di tutto ciò che identifica le stagioni in Giappone e soprattutto circolano pochissime vetture.

Prevalentemente ci si sposta ancora a piedi, incontrando industrie, ma anche negozi turistici, piccolissimi alberghi e strutture termali. Il villaggio è abitato normalmente da persone e pur essendo una vera e propria attrazione turistica non ci sono molte case visitabili.

Meglio, per questo, recarsi al museo che espone una ventina di abitazioni in stile Gassho. Spettacolare, unica e irripetibile è la vista invernale di questo villaggio: salendo sulla collina posta alle spalle del paese, lo scenario che si apre guardando verso la comunità è molto suggestivo, fatto di tanti puntini luminosi all’interno di un paesaggio innevato.

Per dare ancora più enfasi alla tradizione nipponica, la leggenda vuole che la forma dei tetti spioventi ricorda molto un libro aperto appoggiato al contrario oppure, secondo una visione più mistica e profonda, l’unione delle mani in devota preghiera.

Gokayama è un altro villaggio del tutto simile al primo che si trova nelle vicinanze.

  • Dove si trova : Shirakawa-go, Ogimachi, Shirakawa, Prefettura di Gifu
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Ono e Katsuyama (大野市)

Sono due città che danno il nome anche alla omonima regione territoriale.

Una meta di visita è il castello che ha dato origine alla città stessa, sviluppatasi intorno alla fortezza nella seconda metà del 1500, secondo uno stile architettonico robusto, imponente e forte.

Il luogo è dunque prettamente storico e dominato dal grande Buddha, una statua di oltre 17 metri che capeggia nei pressi del tempio.

Nel comprensorio di Fukui, ove si trovano le due città, sono presenti radici storiche risalenti all’epoca dei dinosauri, dei quali è possibile trovare e osservare diversi fossili.

  • Dove si trova : Ōno-shi, Prefettura di Fukui
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Wajima (輪島市 Wajima-shi)

La città si trova nella Penisola di Noto, un promontorio molto vasto che include 4 città, tra le quali anche Wajima.

Questa è conosciuta per una tradizione giapponese importante, ossia il mercato mattutino.

Le vie nelle quali si svolge sanno ancora di antico, di un mercato che porta sulle spalle oltre 1000 anni di storia.

Frutta, verdura e il pesce fresco del mattino, direttamente portato dai pescatori locale sulle bancarelle di esposizione.

Tutti i giorni (tranne che i festivi) il mercato mattutino di Wajima apre i battenti a partire dalle ore 8 per poi chiudere alle 12.

Per rispettare la tradizione millenaria, non esistono i prezzi: essi si contrattano di volta in volta tra commerciante e cliente, come si faceva nell’antichità.

  • Dove si trova : Wajima-shi, Prefettura di Ishikawa
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Furukawa

Un’intera zona nella quale è sufficiente passeggiare per respirare tutta la tradizione nipponica, grazie alla presenza di resti antichi di villaggi urbani, molto simili a quelli che si trovano a Takayama.

Inoltre vi sono diverse feste folkloristiche che rispecchiano la tradizione e la cultura del Giappone e più precisamente del luogo, al punto che una di esse è anche patrimonio dell’Unesco talmente è unica e strettamente legata alla tradizione.

  • Dove si trova : Furukawa, Ōsaki, Miyagi
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Gujo Hachiman

Anche in questo caso più villaggi occupano un’intera zona al centro della provincia di Gifu, ricomprendente altre città.

La tradizione la si percepisce osservando come la gente è abituata a danzare. Il ballo tipico del luogo è il Gujo Odori, tramandato fino ad oggi dal periodo Edo a partire dall’inizio del 1600.

Inoltre vi è una zona dedicata all’antica tradizione giapponese legata alle spade, oltre che un castello che domina la città.

L’attività più diffusa era quella mineraria e ancora oggi la cava è raggiungibile dai turisti con l’ausilio di una funivia realizzata in legno, proprio come nel passato.

  • Dove si trova : Gujo Hachiman Gujō, Prefettura di Gifu
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Ohara

La città di Ohara è riconosciuta per avere una zona dedicata ai templi.

Sono infatti diversi i caratteristici edifici luoghi di culto che si trovano in città.

La tradizione nipponica la si vive anche osservando i templi, segni rappresentativi di una vita spirituale, di preghiera e di dedizione al trascendente che caratterizza la vita degli abitanti.

La visita è consigliata se si è nei pressi di Kyoto, prendendo un bus che conduce direttamente a Ohara, città dei templi.

  • Dove si trova : Ōhara, Ine, Prefettura di Kyoto
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Risorse Utili :

  • Japan National Tourism Organization (LINK)
  • Ambasciata Italiana in Giappone (LINK)
  • Ambasciata Giapponese in Italia (LINK)

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